CH4 H2O, la rivista italiana del gas e dell’acqua

L’illusione di non affogare

Il dato è critico: ogni anno il pianeta perde 324 miliardi di metri cubi di acqua dolce. Una portata pari ai quattro fiumi più grandi dell’Europa occidentale messi insieme. Il rapporto dell’UNU-INWEH parla chiaro: siamo in una fase di “fallimento sistemico” delle risorse idriche.

Nel primo numero del 2026 di CH4 H2O, analizziamo come l’Italia stia affrontando questa sfida senza precedenti. Dopo decenni di immobilismo, il settore idrico vive una stagione di investimenti record — 106 euro pro capite nel biennio 2025-2026 — ma la strada è ancora in salita.

In questa edizione esploriamo i nodi cruciali della transizione energetica e idrica:

  • Innovazione e Manutenzione: Come la protezione catodica può salvare le nostre reti? Ne parliamo con il Prof. Marco Ormellese (Politecnico di Milano) e analizziamo la sfida del “vecchio” sistema infrastrutturale; Gabriele Tonelli e Lorenzo Spisni (Inrete Distribuzione SPA) sul centro unico di competenze Gas-Acqua.
  • Geopolitica del Gas: Il braccio di ferro tra Washington e Bruxelles sul GNL americano e le criticità del Regolamento EUMR per il controllo delle emissioni di metano. 
  • Logistica navale e GNL con Simone Rodolfi (Axpo Italia S.p.A.).
  • Economia Circolare: Il caso dell’impianto di Rozzano, da semplice depuratore a vera bioraffineria urbana con Alessandro Reginato (CAP Evolution).
  • Marco Casini (AUBAC) sull’efficienza del sistema idrico.
  • Ana Maria Jaller-Makarewicz (IEFA) sulla sostenibilità del GNL.
  • Andrea Trenta (Amici della Terra) sulle nuove norme per le emissioni di metano.
  • Giovanna Cavazzini, (Università di Padova) sull’energia nascosta dell’acqua.

“Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso pensiero che li ha creati” diceva Einstein. Per questo, nel nuovo numero, abbiamo raccolto le voci dei protagonisti che stanno cambiando il paradigma del settore.

Buona lettura, la Redazione di CH4 H2O

CH4 H2O, la rivista italiana del gas e dell’acqua

Tecnologie predittive e circolari per una transizione energetica concreta

Il via libero definitivo al “Turnberry Deal” da parte del Parlamento europeo segna una svolta geopolitica drammatica. L’accordo commerciale con gli Stati Uniti, nato per evitare una guerra tariffaria, prevede l’azzeramento totale dei dazi UE sui prodotti USA in cambio di un tetto al 15% sulle merci europee. La vera moneta di scambio è però l’energia: l’Unione si è impegnata a importare ben 750 miliardi di dollari in combustibili fossili (petrolio e GNL) e nucleare d’oltreoceano entro il 2028.

Le associazioni ambientaliste, guidate da Greenpeace, denunciano una capitolazione che raddoppia la spesa per l’energia americana, legandoci a un’amministrazione che ha abbandonato gli accordi sul clima. Secondo l’IEEFA, gli USA passeranno dal coprire il 27% del gas importato in UE nel 2025 al 66% del GNL nel 2026, fino a una proiezione dell’80% entro il 2029. Una dipendenza record che esporrà le famiglie a forti shock sui prezzi e rischia di ammorbidire le normative ambientali europee sul metano.

In questo scenario lontano dalla transizione energetica c’è ancora spazio per guardare diversamente alla transizione. L’Italia risponde coltivando le proprie risorse, sebbene con un passo ancora troppo timido. Il nuovo bando del GSE per l’anno termico 2026-2027 mette in asta pubblica 6.000 GWh complessivi di biometano (divisi tra trasporti e altri usi), introducendo la cessione congiunta della Garanzia di Origine. I volumi restano una nicchia rispetto ai risultati della Francia, che in 10 anni ha immesso in rete 10 miliardi di metri cubi di biometano e ora ha l’obiettivo di raggiungere i 15 miliardi. Un elemento che indica come lo spazio per migliorare esiste.

Se il biometano è una scommessa, la gestione dell’acqua è un’urgenza. La crisi climatica e la siccità hanno scardinato i vecchi modelli statistici storici, rendendo i calcoli industriali obsoleti e imponendo la necessità di tecnologie predittive e di recupero e trattamento delle acque industriali.

Buona lettura, la Redazione di CH4 H2O

Rivista CH4 H2O

La rivista cartacea e digitale CH4 H2O, la rivista italiana del gas e dell’acqua, risponde alla sfida della transizione energetica ed ecologica. Il metano si pone in parte come elemento di congiunzione tra un prima e un dopo nello scenario energetico, ma soprattutto si trasforma, diventando ad esempio biometano. E si apre a commistioni con l’idrogeno.

Altra grande sfida di una transizione globale è guardare a una gestione attenta di una risorsa primaria come l’acqua che deve essere protetta dagli sprechi e dalle perdite. Soprattutto utilizzata e reimmessa nel ciclo di produzione quanto più possibile.

Sfide che la testata racconta anche e soprattutto attraverso i volti dei suoi protagonisti.

I temi del 2026:

  • Transizione ecologica e innovazione
  • Digitalizzazione e manutenzione predittiva
  • Riduzione dei consumi energetici, blending e stato regolatorio
  • Settori: industria, residenziale, mobilità, regolazione, normativa tecnica, legislazione nazionale e comunitaria, mercato

Comitato scientifico:

Tommaso Franci, membro della Direzione e Responsabile Energia dell’Associazione – Amici della Terra
Leonardo Raito, Presidente Anea
Simone Gila, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa – Anima
Antonio Gravina, Presidente Apce
Daniela Lobosco, Direttore Generale Assogas
Silvia Migliorini, Direttore Assogasliquidi – Federchimica
Flavio Merigo, Presidente Assogasmetano
Stefano Cagnoli, Direttore Generale Cig
Dante Natali, Presidente Federmetano
Bruno Tani, Amministratore Delegato Gruppo Società Gas Rimini
Paolo Trombetti, Presidente Iatt
Mariarosa Baroni Presidente Ngv Italy
Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas
Marco Mele, Professore Università Niccolo’ Cusano Roma, A.U. Sfbm
Sandro Delli Paoli, Consigliere Uniatem
Mattia Sica, Direttore Settore Energia di Utilitalia

 

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